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Trio: Bravo signor barbiere

Komponist: Rossini Gioachino

Oper: Il barbiere di Siviglia

Rolle: Figaro (Bariton)

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Klavierauszug

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BARTOLO
avvedendosi di Figaro
Bravo, signor barbiere,
ma bravo!

FIGARO
Eh, niente affatto:
scusi, son debolezze.

BARTOLO
Ebben, qui dunque
che vieni a fare?

FIGARO
Oh bella!
Vengo a farvi la barba: oggi vi tocca.

BARTOLO
Oggi non voglio.

FIGARO
Oggi non vuoi? ... Dimani
non potrò io.

BARTOLO
Perché?

FIGARO
lascia sul tavolino il bacile e cava un libro di memorie
Perché ho da fare
a tutti gli Ufficiali
del nuovo reggimento barba e testa
alla marchesa Andronica
il biondo parrucchin coi maroné...
ai contino Bombé
il ciuffo a campanile
purgante all'avvocato Bernardone
che ieri s'ammalò d'indigestione ...
e poi ... e poi ... che serve?
Doman non posso.

BARTOLO
Orsù, meno parole.
Oggi non vo' far barba.

FIGARO
No? Cospetto!
Guardate che avventori!
Vengo stamane: in casa v'è l'inferno
ritorno dopo pranzo: oggi non voglio
contraffacendolo
Ma che? M'avete preso
per un qualche barbier da contadini?
Chiamate pur un altro, io me ne vado.
Riprende il barile in atto di partire.

BARTOLO
tra sé
Che serve? ... a modo suo;
vedi che fantasia!
forte
Va' in camera a pigliar la biancheria.
Si cava dalla cintola un mazzo di chiavi per darle a Figaro, indi le ritira.
No, vado io stesso.
Entra.

FIGARO
tra sé
Ah, se mi dava in mano
il mazzo delle chiavi, ero a cavallo.
a Rosina, marcato
Dite: non è fra quelle
La chiave che apre quella gelosia?

ROSINA
Sì, certo; è la più nuova.

BARTOLO
rientrando, tra sé
Ah, son pur buono
a lasciar qua quel diavolo di barbiere!
forte
Animo, va' tu stesso.
dando le chiavi a Figaro
Passato il corridor, sopra l'armadio
il tutto troverai.
Bada, non toccar nulla

FIGARO
Eh, non son matto.
piano
Allegri!
forte
Vado e torno.
piano
Il colpo è fatto.
Entra.

BARTOLO
al Conte
E quel briccon, che al Conte
ha portato il biglietto di Rosina.

CONTE
Mi sembra un imbroglion di prima sfera.

BARTOLO
Eh, a me non me la ficca
Si sente di dentro un gran rumore come di vasellame che si spezza.
Oh, disgraziato me!

ROSINA
Ah, che rumore!

BARTOLO
Oh, che briccon! Me lo diceva il core.
Entra.

CONTE
a Rosina
Quel Figaro è un grand'uomo; or che siam soli,
ditemi, o cara: il vostro al mio destino
d'unir siete contenta?
Franchezza!

ROSINA
con entusiasmo
Ah, mio Lindoro,
altro io non bramo
Si ricompone vedendo rientrar Bartolo e Figaro.

CONTE
Ebben?

BARTOLO
Tutto mi ha rotto;
sei piatti, otto bicchieri, una terrina.

FIGARO
mostrando di soppiatto al Conte la chiave della gelosia che avrà rubata dal mazzo
Vedete che gran cosa! Ad una chiave
se io non mi attaccava per fortuna,
per quel maledettissimo
corridor così oscuro,
spezzato mi sarei la testa al muro.
Tiene ogni stanza al buio, e poi ... e poi

BARTOLO
Oh, non più.

FIGARO
Dunque andiam.
al Conte e Rosina
Giudizio.

BARTOLO
A noi.
Si dispone per sedere e farsi radere. In quella entra Basilio.